![]() |
La bellissima immagine che accoglie il visitatore del sito ufficiale di Bloom. |
Being able to manipulate data in real-time is an important shift. Data visualizations would then become interfaces rather than reports.
Sono tre i progetti portati avanti in questo momento da Ben Cerveny & Co. L'ultimo in ordine di tempo e di sviluppo è Planetary, un tentativo di visualizzare le playlist musicali mediante la metafora del sistema solare: artisti-stelle, album-pianeti, tracce-satelliti. L'idea è curiosa e gli screenshots promettono una grafica di alto livello (per ora è disponibile solo su iPad), ma non mi sembra che semplifichi la gestione di una raccolta musicale, come invece dovrebbe una buona interfaccia... mi appare più come un esercizio di stile.
Diverso è il progetto Fizz, più improntato alla visualizzazione che alla gestione dei dati. In questo caso si parla di tweets e status di Facebook, rappresentati come cerchi colorati: quelli grandi sono gli utenti e al loro interno contengono i propri messaggi come nuclei in una cellula, con una gradazione del colore che indica l'età del messaggio (da due giorni prima al momento corrente). Colpisce soprattutto la dinamica iniziale, quando lo schermo di popola degli elementi del proprio feed. Qui di seguito vi mostro il mio twitter...
![]() |
L'attività dei miei contatti su Twitter degli ultimi due giorni. |
... e il mio facebook...
![]() |
L'attività dei miei amici su Facebook degli ultimi due giorni. |
Forse anche questo può sembrare un po' un esercizio di stile, ma voglio sottolineare la grande importanza che questo tipo di lavori avrà nel prossimo futuro. Guardate Google come sta progettando il suo G+, come sta ponendo estrema attenzione alla dinamicità ed efficacia dell'interfaccia, prima ancora delle funzioni. La pagina delle cerchie è emblematica.
Gran merito ovviamente va alle tecnologie, prime fra tutte Javascript e HTML 5. Mi fa sorridere però che si fa un gran parlare di cloud computing e della delega di tutte le risorse a una nuvola remota, quando le interfacce stanno andando verso una complessità (anche computazionale) crescente, basata su tecnologie client side. Traduzione: browser sempre più pesanti per pagine che richiedono sempre più capacità di calcolo. Non a caso è già iniziata una sorta di rincorsa al clock dei nuovi tablet, quando mi sarei aspettato la possibilità di usare i servizi cloud pure con un vecchio macinino. Insomma, non credete anche voi che sia necessario ora più che mai affiancare alla progettazione e all'implementazione un serio lavoro di ottimizzazione?
Nessun commento:
Posta un commento