Non si tratta dell'incipit di una di quelle favole à la Fedro, bensì del titolo di un famoso (se non famigerato) saggio degli anni '70 interamente dedicato al rapporto che intercorre tra scienza e società, a partire da una base filosofica profondamente marxista. Il sottotitolo non lascia adito a dubbi: paradigmi scientifici e materialismo storico. Gli autori originari de L'ape e l'architetto non sono proprio gli ultimi arrivati (né lo erano all'epoca): Giovanni Ciccotti, Marcello Cini, Michelangelo de Maria, Giovanni Jona-Lasinio, tutti fisici di alto livello ben noti nella comunità scientifica per i loro importanti contributi soprattutto in fisica teorica, meccanica statistica, fisica della materia, storia ed epistemologia della scienza. La prima (e unica) edizione è apparsa nel 1976 per la Feltrinelli e dopo esattamente trentacinque anni la FrancoAngeli Edizioni ne ripropone una nuova, corredata da ben sette saggi di varie firme: oltre agli autori, Arianna Borrelli, Marco Lippi, Dario Narducci, Giorgio Parisi. Il libro non è ancora uscito, ma mi è arrivato oggi in anteprima per l'interessamento di Giovanni Ciccotti, mio docente ai tempi dell'università.
Il sentimento più forte e antico dell'animo umano è la curiosità e la curiosità più grande è quella verso l'ignoto
Blog momentaneamente fermo, riprenderò le pubblicazioni quando la mia vita sarà meno frenetica... :D
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mercoledì 13 luglio 2011
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