Siamo abituati a pensare i robot come oggetti piuttosto rigidi, meccanici, a immaginare i loro movimenti lenti e impacciati. Al fet11, invece, è chiara la tendenza verso la soft robotics, una robotica composta da materiali morbidi, flessibili, deformabili. Il progetto OCTOPUS, presentato dalla professoressa Cecilia Laschi della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, vuole dimostrare che è possibile colmare il gap tra il movimento artificiale e quello biologico, con l'obiettivo di produrre robot sempre più simili agli esseri viventi, almeno esteriormente, e quindi capaci di adattarsi alle più varie condizioni ambientali.
Il sentimento più forte e antico dell'animo umano è la curiosità e la curiosità più grande è quella verso l'ignoto
Blog momentaneamente fermo, riprenderò le pubblicazioni quando la mia vita sarà meno frenetica... :D
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venerdì 6 maggio 2011
FET 2011 - La danza ipnotica del polpo
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giovedì 5 maggio 2011
FET 2011 - I robot del futuro a portata di mano
A margine delle master sessions del fet11 ci sono decine di stand in cui gruppi più o meno piccoli di ricercatori, spesso giovanissimi, presentano al pubblico le proprie ricerche. Inutile dire che sono i prototipi robotici ad attirare il maggior interesse: si va dal progetto iCub, visibile in decine di video su YouTube, a ECCEROBOT, il cui obiettivo è riprodurre i tessuti umani come pelle, muscoli, tendini.
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10:33
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